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La quercia da sughero è una pianta imponente e maestosa con una chioma folta e sempreverde, che affonda le sue radici a profondità insospettabili permettendole di adattarsi alla siccità e, grazie alla sua corteccia, chiamata sughero, resiste agli incendi (Famiglia di Pyrophyte). 

Cresce spontanea nell'area occidentale del bacino mediterraneo, caratterizzandone il paesaggio. 

La superficie mondiale di quercia da sughero è stimata in 2,2 milioni di ettari: in Spagna e Portogallo gli ettari coltivati rappresentano il 56% della superficie mondiale, in Maghreb il 33%, in Italia (Sardegna, Sicilia e Toscana) il 10% ed in Francia (Corsica) l'1%.

Le sugherete svolgono un'importante funzione ambientale, assorbendo la CO2, riducendo l'inquinamento e rilasciando ossigeno in misura maggiore tanto più vengono decorticate, inoltre rappresentano uno scrigno di biodiversità, rifugio naturale di flora e fauna.

La quercia da sughero è un albero che risale all'era terziaria, precisamente all'Oligocene, ossia dalla costituzione del grande bacino mediterraneo, dove, secondo alcuni, esiste da più di 60 milioni di anni.

È probabile che il suo centro di diffusione sia stato la regione attualmente coperta dal Mar Tirreno e che la migrazione sia stata fatta attraverso la Cordigliera che, nel Miocene, univa le terre oggi sommerse dal Mar Egeo con la penisola Iberica.

La quercia da sughero è un segno caratteristico e tipico dei paesaggi e della cultura della Sardegna, elemento quotidiano degli uomini che da sempre hanno imparato ad amarlo e curarlo, preparandolo, di anno in anno, all'estrazione periodica.

 

Fonte: http://www.sugherosardo.it/